Il recente crollo nell’area compresa tra via Saponara, salita Gubernatis e via Serroy riporta l’attenzione sul centro storico di Agrigento e sulle condizioni del patrimonio edilizio. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gerlando Piparo invita l’Amministrazione a non limitarsi a intervenire dopo ogni cedimento, ma a puntare sulla prevenzione e sulla programmazione degli interventi di recupero.
Piparo propone di ripartire dal Progetto Hyperion, avviato nel dicembre 2006 grazie a un’intesa tra il Comune e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Agrigento. L’iniziativa consentì di censire 692 edifici, raccogliendo informazioni sulle condizioni statico-strutturali, sulla stabilità e sulla vulnerabilità sismica degli immobili. Nel 2007 una planimetria con l’indicazione delle situazioni più critiche fu consegnata all’allora sindaco Marco Zambuto. Oggi, con il dossier Hyperion 2.0 consegnato al sindaco Michele Sodano, si apre una nuova possibilità di intervento.
La proposta è istituire un tavolo permanente tra Comune, Ordine degli Architetti, Protezione civile, Genio civile, Soprintendenza e altri ordini professionali, per aggiornare i dati, individuare i rischi immediati, mappare le criticità, programmare i lavori e cercare finanziamenti. L’obiettivo è trasformare Hyperion in un programma pubblico di prevenzione, monitoraggio e recupero, tutelando la sicurezza dei cittadini e il valore identitario della città.
