La provincia di Agrigento sarà tra i territori protagonisti di Teatri di Pietra Sicilia 2026, il progetto che ogni estate trasforma i luoghi della memoria in palcoscenici d’eccezione per il teatro, la musica e la danza contemporanea. Dal 26 luglio al 27 agosto, l’Area Archeologica di Eraclea Minoa, le Rovine della Chiesa Madre di Montevago e la Cattedrale di Triokala di Caltabellotta ospiteranno complessivamente sedici spettacoli tra grandi classici, riletture del mito e produzioni originali. Tutti gli appuntamenti sono in programma in orario serale, con inizio alle 21.00, ad eccezione degli spettacoli di Montevago, che prenderanno il via alle 21.15. I biglietti sono acquistabili sui circuiti Liveticket e Tickettando.
Ad inaugurare il programma sarà l’Area Archeologica di Eraclea Minoa, che dal 26 luglio al 27 agosto ospiterà sette appuntamenti. Si partirà con “Del labirinto e altre storie”, spettacolo di teatro-danza firmato da Aurelio Gatti e Diego Sommaripa che utilizza il mito del labirinto come metafora del viaggio dell’uomo tra smarrimento, ricerca e rinascita. Il 2 agosto sarà la volta de “Le lacrime delle donne – La guerra è finita”, intenso lavoro scritto e diretto da Manuel Giliberti che racconta le conseguenze della guerra attraverso lo sguardo femminile, mentre il 6 agosto andrà in scena “Donne di guerra – Le Troiane”, ispirato alla tragedia di Euripide, una riflessione senza tempo sul dolore, sull’esilio e sulla dignità delle donne travolte dai conflitti. L’8 agosto il cartellone lascerà spazio alla musica con “Beatles Jazz Tribute”, omaggio al repertorio della celebre band inglese reinterpretato da Daria Biancardi, Giuseppe Milici, Aki Spadaro, Filippo De Salvo e dalla voce narrante di Sergio Vespertino. Il viaggio proseguirà il 12 agosto con “Medea”, una delle tragedie più intense della classicità, il 20 agosto con “Nuvole”, rilettura contemporanea della commedia di Aristofane, e si concluderà il 27 agosto con “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato”, originale spettacolo interpretato da Sergio Vespertino che ripensa il capolavoro di Collodi come un racconto di crescita, memoria e rapporto con la natura.
Cinque gli appuntamenti in programma alle Rovine della Chiesa Madre di Montevago, luogo simbolo della rinascita del Belice, dove il teatro dialogherà con uno degli scenari più evocativi della Sicilia. Il 28 luglio debutterà “Agammenoman – Il ritorno del re”, produzione del Collettivo V.A.N. che rilegge il ritorno di Agamennone da Troia esplorando il rapporto tra potere, guerra e destino. Il 6 agosto arriverà “Le lacrime delle donne – La guerra è finita”, seguito il 19 agosto da “Nuvole”, capace di attualizzare la satira aristofanea con ironia e leggerezza. Il 22 agosto sarà protagonista “Pulcinella e l’Imperatore”, spettacolo che intreccia teatro, danza e commedia dell’arte ispirandosi alle fonti della classicità, mentre il 25 agosto il cartellone chiuderà con “Essere o non essere Shakespeare”, nel quale Sergio Vespertino conduce il pubblico dentro l’universo del Bardo attraverso un racconto brillante che alterna comicità, poesia e riflessione sul senso stesso del teatro.
Il percorso agrigentino di Teatri di Pietra farà infine tappa alla Cattedrale di Triokala di Caltabellotta, dove dal 13 al 25 agosto andranno in scena quattro spettacoli che mettono in dialogo Shakespeare, mito, tradizione popolare e drammaturgia contemporanea. Si inizierà il 13 agosto con “Riccardo III. Il potere a pezzi”, originale riduzione giullaresca del dramma shakespeariano firmata da Giuseppe Vignieri. Il 21 agosto sarà la volta di “Essere o non essere Shakespeare”, omaggio di Sergio Vespertino all’opera del Bardo attraverso un racconto che intreccia ironia, teatro e letteratura. Il 23 agosto il pubblico assisterà a “Pulcinella e l’Imperatore”, spettacolo che fonde danza, narrazione e teatro popolare in una riflessione sul potere e sull’eredità del mondo classico. A chiudere il cartellone, il 26 agosto, sarà “Odisseo Superstar – L’eroe di cui nessuno ha bisogno”, rilettura ironica e contemporanea del mito di Ulisse che ribalta il modello dell’eroe tradizionale interrogandosi, con leggerezza e intelligenza, sul significato del viaggio e dell’identità.
Da luglio a settembre Teatri di Pietra Sicilia 2026 porterà oltre ottanta appuntamenti tra teatro, musica, danza e performance contemporanee in alcuni dei più affascinanti siti archeologici e monumentali dell’Isola. Un percorso culturale che unisce territori, comunità e patrimonio storico, trasformando teatri antichi, templi, cave, castelli e paesaggi in luoghi di incontro tra memoria e linguaggi della scena contemporanea. «Teatri di Pietra Sicilia 2026 – racconta il direttore artistico Aurelio Gatti – costruisce ancora una volta una geografia culturale capace di mettere in relazione territori, comunità e visioni artistiche differenti. È un progetto che sceglie di abitare gli spazi della memoria non come semplici scenari, ma come organismi vivi, aperti a nuove narrazioni e a nuove forme di ascolto. Tra rovine, templi, cave, castelli e paesaggi sospesi nel tempo, il teatro torna a essere un’esperienza condivisa, un rito contemporaneo e uno strumento attraverso cui rileggere il presente con la forza senza tempo del mito».
