Sanità: malattie del fegato, in Sicilia diminuisce la mortalità

Negli ultimi dieci anni in Sicilia la mortalità per malattie del fegato è drasticamente diminuita. Merito dei circa 14mila trattamenti con i nuovi farmaci ad azione antivirale diretta per l’epatite C, che hanno guarito i pazienti dei centri della rete Sicilia Hcv, ma anche dei miglioramenti della gestione della ipertensione portale e delle complicanze della cirrosi. Di questo e altro si è discusso alla riunione annuale di Grecas, il Gruppo epatologico clinico associativo siciliano, che si è svolta nelle sale del Grand Hotel Villa Politi di Siracusa. Cinquanta esperti provenienti da tutta la Sicilia, ma anche dal resto d’Italia, si sono confrontati nell’arco di sette sessioni, tra letture e tavole rotonde, su tutte le novità in campo di diagnostica e cura delle malattie del fegato.

È stato un momento di confronto tra gli epatologi siciliani e gli esponenti di altre società scientifiche (diabetologi e specialisti di obesità), che insieme hanno pianificato come fronteggiare la minaccia emergente della malattia da fegato grasso. Grande attenzione è stata rivolta dagli esperti ad approcci futuristici di terapia: recettori Fxr, ruolo e manipolazione del microbiota, nuove terapie antibiotiche per le infezioni da germi multiresistenti nel paziente cirrotico e nuovi approcci di terapia antitumorale per l’epatocarcinoma. Dopo il successo di Resist (la rete siciliana di trattamento della epatite C) che rappresenta oggi un modello efficace cui molti si ispirano, è in fase avanzata un progetto di gestione in rete di altre malattie del fegato: la colangite biliare primitiva, l’epatite cronica B, l’encefalopatia epatica, la epatite da fegato grasso, i trapianti e il cancro. Infine, durante l’assemblea dei soci è stato rinnovato il Consiglio direttivo di Grecas. Nuovo presidente è Marco Distefano, dirigente medico dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive dell’Asp 8 di Siracusa. (AdnKronos)