I carabinieri hanno sequestrato in camera di Pietro Morreale, il giovane accusato di avere ucciso la fidanzata a Caccamo sabato scorso, un tablet e un cellulare, entrambi senza sim e senza scheda di memoria. I militari hanno sequestrato anche l’auto la Fiat Punto vista passare quattro volte nei pressi di Monte Rotondo dove e’ stato trovato il cadavere della giovane. Sull’auto sono in corso i rilievi dei carabinieri del Ris che dovranno accertare se il corpo senza vita di Roberta sia stato trasportato a bordo della Punto dopo l’omicidio. Uno dei punti chiave del delitto, ancora non chiarito, e’ come e’ stata uccisa Roberta. A stabilirlo sara’ l’autopsia che dovra’ essere disposta dallo stesso gip come richiesto dagli avvocati della difesa Giuseppe Di Cesare e Angela Barillaro. Il corpo di Roberta e’ stato trovato con i jeans abbassati e bruciato nella parte superiore. La ragazza aveva i pantaloni e le scarpe da tennis. I capelli rasati. Non e’ chiaro se siano stati tagliati o si siano bruciati. “Dovra’ essere accertato – scrive il gip – se tale circostanza e’ dovuta ad un fenomeno di combustione o ad una orribile manifestazione di disprezzo e svilimento della sua identita’ femminile”. Ha una profonda ferita al volto. E’ questa la causa della morte o il decesso e’ stato provocato dalla caduta dal burrone in fondo al quale era il corpo? Le risposte arriveranno dall’autopsia. (ANSA)
