La Cgil e’ contraria a rinviare il confronto sulla previdenza al prossimo anno e chiede al Governo che si cominci a discutere ora per ricercare, nei tempi dell’iter della legge di bilancio, “una possibile soluzione incentrata sulla flessibilita’ in uscita e sull’attenzione ai giovani, alle donne, ai disoccupati e ai lavori gravosi”. La proposta di in rinvio del confronto al prossimo anno dopo il varo della manovra che proroga l’Ape sociale e introduce Quota 102 solo per un anno – afferma il segretario confederale Roberto Ghiselli – “sarebbe una beffa inaccettabile, ragione in piu’ per intensificare la mobilitazione sindacale che abbiamo gia’ deciso.”
“E’ inaccettabile – prosegue – che si distorca cosi’ tanto la realta’ sino ad arrivare a sostenere, come attribuito all’onorevole Durigon, che “la Fornero l’abbiamo messa in soffitta” o come sostenuto dal Ministro del lavoro nell’ultimo incontro con i sindacati che con l’estensione dell’Ape sociale a nuove categorie di gravosi, fra l’altro per un solo anno, con poche risorse e senza includere i Precoci, sarebbe il superamento della legge Fornero. Purtroppo quella norma . avverte Ghiselli – invece e’ rimasta tale e quale e la delicatezza del tema trattato, che riguarda i progetti di vita delle persone, imporrebbe un maggior rigore intellettuale. Se nella prospettiva di un sistema contributivo si volesse veramente lavorare per un diverso sistema previdenziale c’e’ solo un modo per farlo: dopo aver perso sino ad ora del tempo prezioso si avvii al piu’ presto il confronto con le organizzazioni sindacali “. (ANSA)
