Impianto rifiuti a Montallegro, Pro Loco: “Regione revochi autorizzazioni concesse violando vincolo a tutela della salute”

Riceviamo e pubblichiamo nota della Pro Loco di Montallegro a proposito del progetto dell’impianto di trattamento rifiuti a Montallegro.

“Si è avuta notizia dell’avvenuta misurazione da parte del Dipartimento tecnico dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture della reale distanza tra il perimetro del centro abitato di Montallegro e l’impianto di progetto FORD che la Ditta Catanzaro Costruzioni intenderebbe realizzare a Montallegro. Trattasi di un accertamento disposto direttamente dalla Giunta Regionale su input del Presidente Musumeci.
Ebbene, è emerso che la distanza legale di 3 km, come previsto dalla legge regionale 9/2010, non è rispettata. Era stato autorizzato un impianto in violazione di un vincolo fondamentale posto a presidio della salute pubblica. Per la Pro Loco Montallegro non è certamente una sorpresa, ma piuttosto la conferma della bontà di quanto sostenuto sin dal primo momento perché attraverso il ricorso al TAR avverso il provvedimento di VIA (valutazione impatto ambientale) patrocinato dagli avvocati Teo Caldarone e Santo Botta, era stata prodotta una perizia giurata, a firma dei propri tecnici, Ing.ri Nino Gambino e Giuseppe Cuffaro che ne riproduceva le medesime risultanze. In disparte i gravi dubbi che sorgono naturali sulla legittimità del procedimento autorizzativo su ci pende il ricorso al TAR proposto dalla Pro Loco di Montallegro, ci si attende che il Dirigente del Dipartimento dei Rifiuti provveda senza indugio a revocare in autotutela l’autorizzazione integrata ambientale già concessa poichè è oramai evidente che la realizzazione dell’impianto andava bocciata nelle fase preliminare della procedura”.