Nuovo impianto rifiuti a Montallegro, nota del Pd

“In riferimento alle dichiarazioni rese dal sindaco di Montallegro Giovanni Cirillo di Fratelli d’Italia, circa l’atteggiamento disinteressato assunto dall’On Michele Catanzaro del PD in merito all’impianto di compostaggio di Montallegro, è opportuno ribadire quanto in appresso. Il PD di Montallegro in coerenza con la propria storia politica e’ stato sempre contrario ad ogni iniziativa imprenditoriale a Montallegro, nel campo dei rifiuti, incompatibile rispetto allo sviluppo turistico del paese il cui territorio è particolarmente vocato dal mare alla montagna. Questa posizione politica negli anni è stata ribadita in tutti i modi e in tutte le sedi in sintonia con i propri rappresentanti politici ed istituzionali e nel rispetto della propria autonomia politica”.

Lo scrive in una nota il Pd di Montallegro guidato dal segretario Giuseppe Piruzza e rappresentato in consiglio comunale dal consigliere Andrea Iatì.

Prosegue il comunicato: “Il tentativo del sindaco, dunque, di volere girare la frittata, puntando il dito sull’On Michele Catanzaro che all’ARS, tra l’altro è in opposizione al governo Musumeci, appare oltre modo fuori luogo e se mai ci fornisce la possibilità di ricordare al sindaco che chi ha autorizzato l’impianto di compostaggio a Montallegro ha un preciso indirizzo e un nome e cognome e cioè rispettivamente il Governo Regionale di Musumeci, tra l’altro del suo stesso partito (in realtà Musumeci non è di Fratelli d’Italia ma è a capo di Diventerà Bellissima, ndr), rigettando proprio il ricorso presentato dallo stesso sindaco il quale invece avrebbe dovuto presentare entro i termini previsti dalla legge istanza di revoca in autotutela del decreto VIA emanato dall’Assessorato Territorio Ambiente, fondamentale per l’annullamento di tutto procedimento amministrativo e quindi dell’autorizzazione concessa dal Governo Regionale stesso, come più volte il PD di Montallegro ha sollecitato il sindaco stesso di fare ma fino ad oggi non ha fatto anche alla luce dei nuovi sviluppi circa la distanza inferiore a tre chilometri dell’impianto dal centro abitato.

Il PD di Montallegro, dunque, rispedisce al mittente il tentativo maldestro del sindaco di volere scaricare verso altri quelle che sono anche le sue responsabilità politiche e amministrative che sulla vicenda , come i risultati fino ad oggi dimostrano, fanno emergere inequivocabilmente il suo fallimento politico di cui dovrebbe prenderne atto e con un minimo di pudore politico rassegnare le dovute dimissioni da consegnare magari al presidente della Regione Musumeci di cui vanta rapporti perfino personali e politici essendo dello stesso partito. Il PD di Montallegro, tuttavia, nel ribadire ancora una volta il proprio NO all’impianto di trattamento dei rifiuti, auspica il superamento di polemiche inutili e pretestuose è manifesta la propria disponibilità ed apertura ad ogni forma di collaborazione con tutti, Proloco, associazioni, forze politiche e sindacali, cittadini tutti per la tutela di Montallegro e dei Montallegresi e perché il paese sia unito in questa vicenda e non commettere errori del passato di cui oggi ne piangiamo purtroppo le conseguenze. Dunque se “qualcosa non torna” non è certo da ricercarsi dalle nostre parti, ma forse da chi avrebbe dovuto fare e non ha fatto adempiendo ai propri doveri istituzionali nella difesa di un popolo e nella costruzione di un futuro per le giovani generazioni”.