Siculiana, il sindaco replica a Wwf e Marevivo: ”Centro ambientale in bene confiscato va restituito al comune”

Il sindaco di Siculiana, Peppe Zambito, replica alle associazioni Wwf e Marevivo a proposito del centro ambientale realizzato in un bene confiscato alla mafia finora gestito dalle associazioni ambientaliste e adesso tornato sotto la gestione comune.

Scrive il sindaco: “Premesso che: l’immobile di cui all’oggetto, è un bene confiscato alla mafia, rientrante nel patrimonio del Comune di Siculiana; in data 28 ottobre 2005 (Repertorio N° 25850) è stata approvata una convenzione per la costituzione di un consorzio denominato “Consorzio agrigentino per la legalità e lo sviluppo” e, pertanto, in virtù della quale i beni confiscati venivano conferiti in godimento al patrimonio consortile, dai singoli comuni; l’art. 3 dello statuto del “Consorzio agrigentino per la legalità e lo sviluppo” recita  che: “i beni confiscati venivano conferiti in godimento al patrimonio consortile, dai singoli comuni nel caso di cessazione del consorzio o di separazione da esso di alcuni dei comuni consorziati, ritornano in ogni caso, nello stato in cui si trovano nella piena e libera disponibilità del Comune Conferente”; l’art. 4 dello Statuto del “Consorzio agrigentino per la legalità e lo sviluppo” recita che: “il Consorzio ha durata fino al 2020. Tale termine potrà essere prorogato”.

Il consorzio non è stato prorogato e pertanto il bene di cui all’oggetto è rientrato nella piena e libera disponibilità del Comune di Siculiana. Nel merito delle dichiarazioni dei responsabili dell’ATS costituita da WWF Italia e Marevivo vorrei precisare che della decisione (obbligata) del Comune di Siculiana avevo dato comunicazione informale agli operatori locali del WWF, specificando che ciò non avrebbe escluso la continuità di eventuali progetti in corso. Ho tentato altresì di contattare telefonicamente il dott. Fabio Galluzzo di Marevivo, per informarlo, ma purtroppo non ha mai risposto alle mie chiamate. Da parte mia nessun atteggiamento preconcetto tant’è che, nel mese di febbraio, avevo sollecitato gli operatori locali del WWF a collaborare per presentare un progetto per il recupero delle tartarughe, al fine di ottimizzare l’utilizzo della struttura. Purtroppo non ho avuto nessuna risposta.

Per quanto concerne le “tante” attività realizzate presso la struttura, presentate con enfasi nel comunicato, nulla da ridire. Tuttavia mi preoccupa il fatto che a Siculiana pochi conoscono, a distanza di 10 anni, l’esistenza del centro e queste attività! Ma c’è sempre tempo per recuperare. Per quanto mi riguarda non posso che applicare quanto stabilito dallo statuto del “Consorzio agrigentino per la legalità e lo sviluppo” e pertanto alla data comunicata il centro va restituito al Comune di Siculiana. In ultimo trovo paradossale che io debba comunicare eventuali iniziative da svolgere presso il centro per consentire al WWF di valutarle!”.