Prende il via a Sciacca l’adeguamento e potenziamento del depuratore comunale, per un importo di 3 milioni di euro. La Struttura del Commissario unico per la depurazione Maurizio Giugni, che ne da’ notizia, ha consegnato i lavori al raggruppamento d’imprese risultato vincitore dalla gara d’appalto (mandataria “Conpat Scarl”, mandante “EcoTecnica Srl”), la cui durata e’ fissata in 24 mesi. Alla consegna oggi presenti il subcommissario alla depurazione Riccardo Costanza, il sindaco di Sciacca Francesca Valenti, il direttore generale dell’Assemblea territoriale idrica Agrigento Enzo Greco Lucchina e il direttore generale del gestore Azienda Idrica Comuni Agrigentini Fiorella Scalia. La realizzazione del secondo modulo del depuratore, insieme con l’intervento di completamento della rete fognaria, permettera’ l’uscita dell’agglomerato saccense dalla procedura di infrazione comunitaria 2004/2034, per cui l’Italia e’ stata condannata dalla Corte di Giustizia europea (C-251/17) al pagamento di una sanzione pecuniaria.
L’intervento prevede il completamento dell’impianto di depurazione di contrada Bellante, che oggi e’ in condizione di raggiungere 30.000 abitanti e assicura la copertura delle contrade Isabella e Perriera, oltre che di una parte del centro storico. Con l’intervento avviato, verra’ realizzato un secondo modulo, che portera’ la potenzialita’ massima del trattamento fino a 47.500 abitanti equivalenti e consentira’ l’allaccio all’impianto della porzione residua del centro abitato dei quartieri Cappuccini, Ferraro, zona Ospedale, nonche’ delle frazioni Foggia e San Marco. L’impianto sara’ realizzato con una tecnologia “a membrana”, gia’ prevista nel primo modulo, che permettera’ di depurare i reflui con i migliori standard di efficienza, tali da consentire un eventuale successivo riutilizzo delle acque in uscita, in un’ottica di efficienza ed economia circolare. “A Sciacca – spiega Costanza – siamo arrivati a un vero snodo: da una parte l’avvio dei lavori sul depuratore, dall’altra l’imminente firma del contratto per completare la rete fognaria e consentire a zone fin qui rimaste scoperte o mal collettate di essere servite da un impianto con alte performance depurative in tutte le stagioni dell’anno”. (ANSA)
