Sono 120 i Comuni siciliani che votanooggi per eleggere i propri sindaci e per rinnovare i Consigli comunali e circoscrizionali, ma a Palermo i seggi si aprono all’insegna del caos. Anzi, in alcune zone della citta’ sono ancora chiusi perche’ decine di tra scrutatori e presidenti hanno dato forfait ieri, costringendo la prefettura a cercare di trovare una soluzione. Una buona notizia, invece, riguarda il sito del Comune, tornato on line dopo un attacco hacker sferrato la settimana scorsa. A Sferracavallo, ad esempio, la sezione 387 e’ ancora senza presidente. La popolazione coinvolta nell’isola e’ di 1.710.451 abitanti, di cui 900.823 anche per le elezioni dei presidenti di circoscrizione e dei Consigli circoscrizionali (657.561 a Palermo e 243.262 a Messina). Si vota in due capoluoghi di provincia: Palermo e Messina, dove le consultazioni riguardano anche le 8 circoscrizioni di Palermo e le 6 di Messina. Alle urne anche altri grossi centri: Palma di Montechiaro e Sciacca, nell’Agrigentino; Niscemi, in provincia di Caltanissetta; Aci Catena, Palagonia, Paterno’ e Scordia, nel Catanese; Pozzallo e Scicli, in provincia Ragusa; Avola, nel Siracusano; Erice in provincia di Trapani. In 107 centri (fino a 15 mila abitanti) si vota con il sistema maggioritario, in tredici (nei quali l’eventuale ballottaggio si terra’ il 26 giugno) con quello proporzionale. I consiglieri comunali da eleggere sono 1.520 e le sezioni elettorali che saranno costituite sono 1.747. Nella sola citta’ di Messina si vota anche per il referendum sull’istituzione del nuovo Comune “Montemare”, formato da dodici villaggi della fascia collinare e costiera tirrenica del capoluogo. (AGI)

