Partono domani anche in Sicilia i saldi estivi, che si protrarranno fino al 15 settembre. In base alle stime elaborate sui dati nazionali di Confcommercio e tenendo conto del diverso potere d’acquisto delle famiglie siciliane, nell’Isola si prevede una spesa media di circa 170 euro per famiglia (75 euro pro capite), per un volume complessivo di acquisti di circa 350 milioni di euro. “L’avvio dei saldi rappresenta un appuntamento fondamentale per il commercio e per l’economia delle nostre citta’ – commenta Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo e vicepresidente nazionale di Federmoda Italia – questo periodo puo’ rappresentare una piccola ma importante boccata d’ossigeno per tante imprese che arrivano a questo appuntamento dopo mesi estremamente difficili e offrira’ ai consumatori l’opportunita’ di acquistare prodotti di qualita’ a prezzi particolarmente convenienti”.
La presidente di Confcommercio Palermo richiama pero’ l’attenzione sulla situazione del comparto: “Non possiamo illuderci che i saldi siano sufficienti a invertire una crisi che dura ormai da anni. Il commercio di prossimita’ e il settore moda stanno vivendo una delle fasi piu’ difficili della loro storia, con una contrazione dei consumi senza precedenti soprattutto per i piccoli negozi di vicinato che hanno bisogno di ripensarsi e trovare nuove formule ed evidenziare la loro identita’ specifica per essere attrattivi”. Inoltre Federmoda e Confcommercio chiedono misure concrete e tempestive a sostegno delle imprese del comparto. “Il fatto che in Sicilia la spesa media prevista sia inferiore a quella nazionale – conclude la presidente – non e’ soltanto un dato statistico, ma il riflesso di un potere d’acquisto piu’ debole. E’ un’ulteriore conferma della necessita’ di sostenere i consumi e di adottare misure che rafforzino il reddito delle famiglie e la competitivita’ delle imprese commerciali. Occorre intervenire subito: servono politiche strutturali capaci di restituire fiducia alle imprese e vitalita’ ai nostri centri cittadini”. (AGI)

