Mafia, Lumia: “Non è da escludere un ritorno dei Rizzuto nell’Agrigentino”

“Dall’intreccio dei principali eventi criminosi emerge con chiarezza che ci troviamo di fronte ad una vera e propria guerra di mafia italo-canadese che ha toccato tre paesi: Canada, Italia e Messico. Una guerra inter-mafiosa arcaica nei riti, ma al contempo moderna nella tipologia di interessi che tocca. Il Canada rappresenta un hub internazionale nello smercio per il traffico di droga, il predominio in questa area geografica è di massima importanza. Il Canada rappresenta inoltre un paese in crescita economica, che non ha conosciuto la crisi degli altri paesi occidentali e ancora dalle enormi potenzialità di sviluppo”. E’ quanto si legge nel nuovo report 2017 della Fondazione Antonino Caponnetto a cura di Salvatore Calleri, Giuseppe Lumia, Simona Trombetta. Al centro del rapporto  “la guerra di mafia internazionale che vede protagonista in  Canada una famiglia mafiosa italo-canadese di primaria importanza, quella dei Rizzuto, provenienti da Cattolica Eraclea in provincia di Agrigento”.

“Si tratta di una guerra che dura da almeno otto anni e che al momento non risulta avere un vincitore. La situazione si può definire liquida: vi sono stati e sono possibili più capovolgimenti di fronte. Sicuramente essa ha avuto origine all’interno della famiglia dei Rizzuto, dove per delle dinamiche interne il gruppo dei c.d. Motociclisti ha tentato una scalata di potere. In questo conflitto si è inserita anche la ‘ndrangheta con il Siderno group, forte delle sue 14 locali e della sua capacità nella gestione del traffico di cocaina. Tale gruppo naturalmente ha rapporti stretti con la Calabria. Al contempo, non vanno però dimenticati nemmeno gli stretti rapporti con la Sicilia dei Rizzuto, collegati al gotha di cosa nostra mediante i Caruana – Cuntrera che tra l’altro hanno avuto pure loro una vittima di spessore nel conflitto in corso. I gruppi di motociclisti sembra peraltro che stiano tentando di occupare la scena criminale. Occorre comprendere cosa intende fare Cosa nostra americana, che ha avuto un proprio ambasciatore della quinta famiglia ucciso: Salvatore Montagna.

Pertanto si potrebbero verificare diversi scenari:

  1. Il Siderno group prende il potere a Montreal sconfiggendo i Rizzuto e imponendosi sugli altri gruppi mafiosi.
  2. I Rizzuto serrano le fila per reagire e così poter restare comunque al potere.
  3. I gruppi di motociclisti che hanno iniziato la faida all’interno dei Rizzuto prendono il sopravvento a Montreal contando sul buon numero di soldati di cui dispongono.
  4. Il “Siderno group” ed i gruppi di motociclisti si alleano in funzione anti Rizzuto per poi ridividersi le sfere d’influenza, seppur in un secondo momento potrebbero entrare in conflitto per contendersi la leadership.
  5. Il tutti vs tutti: fase anarchica criminale post guerra di mafia inconclusa, che vede l’assenza del prevalere di alcun gruppo ben definito e con le gang di strada a giocare un ruolo maggiore.
  6. Viene siglata la pace tra il “Siderno group” ed i Rizzuto: le rispettive famiglie madri – ossia cosa nostra, cosa nostra americana ed ‘ndrangheta – non vogliono guerre che scatenano investigazioni ed arresti e preferiscono puntare sugli affari comuni. In questo caso dovranno trovare il modo, pacifico o conflittuale, per imporre la pax mafiosa agli altri gruppi criminali.

A prescindere degli scenari di cui sopra bisogna lavorare anche all’ipotesi che i Rizzuto in un momento di riorganizzazione scelgano di ritornare alla terra madre siciliana nell’agrigentino oppure nel palermitano, dove coltivano numerosi interessi. In proposito l’interrogazione presentata dal Sen. Lumia dice:

“non è da escludere un ritorno dei Rizzuto in provincia di Agrigento, perché in questo momento a Toronto stanno subendo ripetuti e sistematici colpi mortali. È da valutare se in questi anni sono già arrivati soldi e patrimoni di questo importantissimo clan nella provincia di Agrigento. Non è un’ipotesi peregrina chiedersi dove siano questi soldi, quali siano gli investimenti, chi siano i loro prestanome. È una prima pista di lavoro su cui impegnare le migliori energie investigative italiane. Non è da escludere anche un ritorno fisico di alcuni dei rampolli dei Rizzuto, in particolare di quella parte borghese e professionale, che per sottrarsi alla morte potrebbe tornare nella terra natia dei loro avi, vista come una sorta di porto sicuro dove rifugiarsi ed attendere la fine della terribile tempesta che li ha colpiti”.

Lo stesso potrebbe avvenire anche con il Siderno group” .