Ambiente, al via la tappa siciliana di Goletta Verde

Al via la tappa siciliana di Goletta Verde che sbarca nelle isole Eolie. Continua il viaggio della storica campagna di Legambiente, supportata dai partner principali CONOU, Novamont e come media partner  La Nuova Ecologia.

La Sicilia è uno scrigno di biodiversità da tutelare e il primo appuntamento di questa tappa sarà dedicato proprio al tema della salvaguardia del patrimonio naturalistico siciliano. “Vogliamo l’Area Marina Protetta Eoliana” è il titolo dell’incontro che si terrà alle ore 18 nella Sala Convegni del Comune di Malfa dell’Isola di Salina. L’iniziativa, che rientra nell’ambito della campagna “Preziosa per natura” organizzata da Legambiente Sicilia, sarà l’occasione per rivendicare la necessità di proteggere questo patrimonio. “Come? Attraverso l’istituzione sei Aree Marine Protette, quattro Parchi nazionali, nuove aree di reperimento per le AMP e nove riserve naturali – spiega Gianfranco Zanna, Presidente Legambiente Sicilia – Sono solo alcune delle richieste avanzate dalla nostra associazione a 40 anni dalla prima legge sulle aree naturali protette. Si tratta di importanti strumenti di tutela dell’ambiente che, in alcuni casi, sono già stati approvati dalle autorità siciliane ma che in realtà non hanno mai avuto seguito”. Gli esempi lampanti sono le aree di reperimento individuate dalle leggi n.979/1982 e n.394/1991 di cui si chiede la rapida trasformazione in AMP: Isola di Pantelleria, Monte Cofano – Golfo di Custonaci, Stagnone di Marsala, Capo Passero, Pantani di Vendicari, Isole Eolie.  Stesso discorso per i parchi nazionali: il Parco Nazionale Arcipelago delle Egadi, il Parco Nazionale delle Isole Eolie, il Parco Nazionale degli Iblei e il Parco Nazionale dell’Etna sono da anni in attesa di vedere la luce dopo aver ottenuto il disco verde.

“Tutto questo per dare un contributo decisivo per raggiungere il 30% di territorio protetto, a mare e a terra, come previsto dalla Strategia Europea della Biodiversità per il 2030 – dichiara Stefano Raimondi, Portavoce di Goletta Verde e Coordinatore Ufficio Aree Marine Protette di Legambiente – Le nuove aree tutelate non sarebbero sufficienti senza una governance integrata che riguardi l’interconnessione di ambienti naturali, aree boschive e zone umide, il contrasto del dissesto idrogeologico, del consumo di suolo, della desertificazione e degli incendi. Per rendere l’idea dell’urgenza di aumentare il territorio protetto – continua Raimondi – le Aree Naturali Protette, tra Parchi Regionali, Nazionali, Riserve Naturali, AMP e Siti Natura 2000 coprono poco più del 20% della superficie terrestre regionale e  per le acque territoriali circostanti la Sicilia e le isole minori il 17% sono protette e tutelate ”.

Anche alcune progettualità danno il loro contributo alla tutela della biodiversità negli arcipelaghi siciliani, come ad esempio Life Delfi e Life Elife cofinanziati dal programma LIFE della Commissione Europea e di cui Legambiente è partner. Il loro obiettivo principale è ridurre le interazioni dei delfini e degli squali con la pesca professionale. Life Delfi, coordinato da Irbim-Cnr, è protagonista in Sicilia, in particolare nelle isole Eolie e Egadi dove è intensa l’attività di advocacy nei confronti di enti e istituzioni con lo scopo di sviluppare linee guida nazionali per la corretta gestione dei conflitti tra cetacei e mondo della pesca professionale.