Cattolica Eraclea, il gioco della Campana nel parco Padre Pio: ”E’ solo l’inizio”

Dopo la collocazione dei cassonetti “didattici” per la raccolta differenziata dei rifiuti, arriva la tradizionale campana al parco giochi Padre Pio. A realizzarla sono state i due assessori comunali, Cinzia Gurreri e Rosy Proietto, e Saveria Messina del Comitato Mamme, che annuncia: “Abbiamo altro in serbo”. “E’ solo l’inizio”, hanno commentato Cinzia Gurreri e Rosy Proietto condividendo alcune foto su facebook.

”La Campana ha diversi nomi a seconda della regione italiana in cui ci troviamo e del dialetto locale parlato: puoi sentirla nominare anche come riga, mondo, brucio, paradiso, ambo, settimana, sciancateddu o tririticchete (Sicilia), pisincheddu (Sardegna) o pàmpano (Liguria). Si tratta di uno dei giochi per bimbi e adulti tra i più antichi, conosciuto già dai nosti nonni e che si è tramandato fino a oggi. Ci possono essere uno o più partecipanti e ne esiste anche una versione da tavolo, denominato gioco dei bottoni. Tipicamente – si legge su alfemminile.com – la Campana è un gioco da cortile che si concentra sul saltare delle caselle numerate. Grazie a questa attività il bambino affina il suo senso di equilibrio perché saltando, va a coordinare contemporaneamente gli occhi, le mani e i piedi, per vincere la sfida contro i suoi amici. Al pari di ogni passatempo, anche per la Campana esistono delle varianti, ma in sostanza lo svolgimento è sempre lo stesso. Proprio per la sua semplicità, è adatta ai piccoli che camminano molto bene e a tutta la famiglia, quindi può essere eseguito dai 3 anni circa in su”.