Hanno preso avvio da un ferimento a colpi di pistola e da un tentativo di omicidio le indagini sfociate stamane a Catania in 28 provvedimenti restrittivi eseguiti dalla Polizia di Stato, nell’ambito di una operazione, denominata ‘Blanco’, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, nei confronti dei presunti componenti di due organizzazioni criminali dedite al traffico di cocaina e marijuana sull’asse Sicilia – Calabria. Secondo quanto accertato, il primo gruppo trafficava in cocaina ed aveva la propria base operativa nel quartiere di San Giovanni Galermo. Il secondo era dedito al traffico di marijuana ed aveva la propria base operativa nel quartiere di San Berillo Nuovo. La Squadra Mobile della Questura di Catania è stata coadiuvata da personale delle Squadre Mobili della Questure di Reggio Calabria, Salerno e Agrigento. Ventidue le persone finite in carcere. Una è stata posta agli arresti domiciliari, due hanno l’obbligo di dimora e di presentazione alla Polizia Giudiziaria e tre sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora. Il provvedimento restrittivo è stato emesso al termine di indagini, coordinate dalla Dda e svolte dalla Squadra Mobile tra l’ottobre del 2018 e l’agosto del 2019, iniziate in seguito del ferimento a colpi d’arma da fuoco di Anthony Scalia, di 20 anni, avvenuto la sera del 30 settembre del 2018, e del tentativo di omicidio commesso la sera del 12 novembre del 2018 ai danni di Giuseppe La Placa, di 43 anni, ritenuto appartenente al clan mafioso Cappello – Bonaccorsi. All’indomani del ferimento Scalia fu arrestato perché trovato in possesso di 675 grammi di marijuana. (ANSA)
