28 Febbraio 2024
Agrigento e ProvinciaCronaca

Acqua, annunciata ricerca di nuove risorse idriche a Sciacca

Sondaggi geologici imminenti, per la captazione dal sottosuolo di nuove risorse idriche sul territorio di Sciacca (Agrigento), sono stati annunciati oggi da Settimio Cantone, presidente dell’Azienda idrica comuni agrigentini (Aica), la società pubblica che da 2 anni ha preso il posto dell’indagata Girgenti acque nella gestione integrata delle risorse idriche in provincia di Agrigento. “Sappiamo che il territorio saccense – dice Cantone – è provvisto di sorgenti che al momento, tuttavia, si disperdono.

La possibilità di individuarle e utilizzarle per l’intero territorio provinciale ci permetterà, in prospettiva, di abbattere gli alti costi che attualmente sosteniamo per rifornirci da Siciliacque. Costi che rendono le bollette idriche delle famiglie agrigentine particolarmente onerose”. È la situazione finanziaria in cui versa Aica, reduce da due bilanci d’esercizio con una perdita complessiva di oltre 4 milioni di euro, a preoccupare i sindaci. La commissione Bilancio del consiglio comunale di Sciacca ha chiesto chiarimenti.

“Ma la situazione è in miglioramento, quest’anno potremmo anche raggiungere il pareggio di bilancio”, dice Alfonso Provvidenza, presidente dell’assemblea dei sindaci che sovrintende all’azione di Aica. Allo scopo di sostenere l’avviamento dell’azienda consortile, nel 2021 la Regione Siciliana stanziò un prestito-ponte di 10 milioni di euro che i comuni, ciascuno per la propria parte, avrebbero dovuto girare all’azienda. Non tutti gli enti però lo hanno ancora fatto. E, all’interno della società, si è creato uno scontro. Fabio Termine, primo cittadino di Sciacca, ha accusato per questa inadempienza i colleghi di Licata, Angelo Balsamo, e di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino.

“C’è qualcuno che pensa di essere furbo, mentre chi fa il suo dovere viene considerato uno stupido”, ha detto Termine durante una seduta del consiglio comunale. Il comune di Licata non ha ancora versato la quota di propria competenza di capitale sociale, mentre Palma di Montechiaro non ha nemmeno consegnato le proprie reti idriche ad Aica. Nel corso di una riunione con i sindaci, l’assessore regionale all’Energia Roberto Di Mauro ha invitato chi non lo ha ancora fatto a mettersi in regola, facendo notare che le conseguenze di questi inadempimenti sono a carico dei cittadini. (ANSA)