21 Febbraio 2024
CronacaTrapani e Provincia

Gare truccate in Sicilia, arrestato deputato regionale Pd Dario Safina

I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani hanno notificato la misura degli arresti domiciliari al deputato regionale del Pd, Dario Safina. Nell’ambito della stessa indagine è stato notificato il divieto di dimora a Trapani ed Erice al direttore generale e al direttore amministrativo della “Trapani Servizi” spa, ditta che gestisce l’attività di raccolta dei rifiuti in città, e il divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale per un anno all’energy manager per la Sicilia di una società che opera nel settore dell’lluminazione pubblica. Sono indagati di turbativa d’asta e corruzione.

Al centro dell’indagine, coordinata dalla Procura di Trapani , c’è l’attività illecita di dirigenti e collaboratori della municipalizzata “Trapani Servizi spa” che avrebbero truccato i concorsi del 2020 e 2021 per la selezione e designazione del direttore generale della società e per le nomine di un collaboratore esterno e del direttore tecnico.

I due dirigenti indagati, destinatari del divieto di dimora, sono Carlo Maria Baldassare Guarnotta e Giuseppe Ullo. Al deputato regionale, ex assessore ai lavori pubblici del comune di Trapani, si contesta invece di aver pilotato, quando era in carica in Giunta, la gara di “project financing” per la manutenzione dell’illuminazione pubblica, informando preventivamente l’imprenditore messinese Valerio Christian, energy manager per la Sicilia di una società nel settore della pubblica illuminazione, delle tempistiche di pubblicazione, dei contenuti e dell’importo di base del bando, consentendo così alla società di ottenere l’aggiudicazione della procedura con la presentazione di una offerta migliore rispetto a quelle dei concorrenti. Safina, inoltre, avrebbe promesso l’affidamento alla impresa, al di fuori di ogni procedura concorsuale, dei lavori di rifacimento dell’illuminazione degli impianti sportivi “Campo Aula” e “Campo Coni”. (ANSA)

Deputato Sicilia arrestato: ”Ho fiducia nella magistratura”

“Stamattina all’alba mi è stato notificato un provvedimento di arresti domiciliari. I fatti contestati dalla magistratura riguardano il periodo in cui ricoprivo il ruolo di assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Trapani. Due le accuse che gli inquirenti muovono nei miei confronti: corruzione e turbativa d’asta. Sono sereno e ho la coscienza tranquilla. Sono fiducioso nell’operato della magistratura e sono certo che riuscirò a chiarire la vicenda nel più breve tempo possibile“. Lo dice, in una nota, il deputato regionale del Pd Dario Safina, da stamattina ai domiciliari nell’ambito di una indagine dei carabinieri per corruzione. (ANSA)

Barbagallo (Pd) su arresto Safina: ”Sorpreso e addolorato” 

“Sono sorpreso e personalmente addolorato. Nel confermare pieno sostegno e fiducia alla magistratura e in particolare alla procura di Trapani, guidata da Gabriele Paci, non avendo elementi e fatti se non quelli riportati dalla stampa, auguro a Dario Safina, di dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, commentando la vicenda del deputato regionale del Pd Dario Safina, da stamattina ai domiciliari nell’ambito di una indagine dei carabinieri per corruzione. (ANSA)

Pm: a deputato Safina 50mila euro per spese Comune di Trapani 

In cambio delle informazioni che avrebbero fatto vincere alla società per cui lavorava, la City Green Light, gare pubbliche bandite dal Comune di Trapani il manager Valerio Christian, indagato per corruzione e turbativa d’asta, avrebbe dato all’allora assessore comunale Dario Safina, oggi finito ai domiciliari, 50mila euro per iniziative comunali, 10mila euro per le luminarie cittadine per il Natale del 2020, quattro telecamere da installare accanto a due fontane cittadine
 per la videosorveglianza, due dispositivi di illuminazione di un’opera d’arte installata in piazza Catito. “Regali” che, secondo i pm, sarebbero stati sollecitati da Safina, ora deputato regionale Pd, per “conseguire il personale vantaggio di accrescere la propria visibilità e quindi il personale consenso presso il corpo elettorale con ciò, conseguentemente incrementando il proprio rilievo politico”. (ANSA)

Dai Giovani democratici a Sala d’Ercole: chi è Dario Safina

Dario Safina, 48 anni, originario di Erice, avvocato, deputato regionale del Pd, finito agli arresti domiciliari con le accuse di corruzione e turbativa d’asta, ha iniziato molto presto la carriera politica con i Giovani democratici trapanesi. È stato segretario provinciale dei Ds dal 2005 al 2008 e presidente provinciale del Pd dal 2011 al 2013. Assessore comunale ai Lavori pubblici nella precedente giunta del sindaco Giacomo Tranchida, dimessosi per candidarsi alle ultime regionali, e rimasto al Comune come consulente, ha vinto per 143 voti (5.412 preferenze) la sfida interna al Pd con il segretario provinciale del partito, Domenico Venuti. Venuti aveva fatto ricorso sostenendo l’ineleggibilità alla carica ma lo aveva perso. Safina è componente della commissione Attività Produttive di Palazzo dei Normanni e nella commissione speciale per lo Statuto. Molto attivo a Sala D’Ercole con dieci disegni di legge, 12 interpellanze e 16 interrogazioni. L’anno scorso ha sostenuto la seconda candidatura di Giacomo Tranchida a sindaco di Trapani con la lista civica ‘Cambia-menti’ senza l’appoggio ufficiale del Pd. È presidente del Circolo del Tennis Milo di Trapani. (ANSA)

Catanzaro (Pd): arresto Safina è notizia che sconvolge 

“Una notizia che ci sconvolge, ma restiamo convinti che Dario Safina saprà al più presto chiarire la sua posizione in merito alle accuse che gli vengono contestate. Resta la nostra piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine”. Lo dice Michele Catanzaro capogruppo Pd all’Ars a proposito dell’inchiesta della Procura di Trapani che ha portato all’arresto del deputato regionale. (ANSA)

Legali: ”Safina si autosospende dal Pd”

Il deputato regionale siciliano del Pd, Dario Safina, si è autosospeso dal partito. Lo dicono i suoi avvocati, Giuseppe Rando e Salvatore Longo. “Consapevole dell’imbarazzo che l’indagine in corso, che lo ha visto attinto dalla misura cautelare degli arresti domiciliari, può arrecare alla comunità dei democratici e delle democratiche, nonché al gruppo parlamentare del Pd, ci ha chiesto di rendere nota la di lui volontà di autosospendersi con effetto immediato dal partito democratico nonché dal gruppo parlamentare. Appena verrà chiarita, sicuramente nel più breve tempo possibile, la sua posizione giudiziaria, tornerà nel pieno esercizio delle funzioni parlamentari”, dicono i legali. (ANSA)