Nella giornata di ieri l’aereo Seabird 2 della Ong Sea-Watch, impegnato in controlli nel Mediterraneo Centrale, ha ricevuto notizia che un aereo della Marina Militare francese stava sorvolando un’imbarcazione in pericolo con persone in mare. Quando Seabird2 e’ arrivato nello stesso luogo, ha scorto un’imbarcazione di legno ribaltata con 15 persone circa aggrappate allo scafo, diverse persone in mare e alcuni corpi. I mercantili Saavedra Tide e Ievoli Grey, che si trovavano nelle vicinanze, sono intervenuti, lanciando zattere di salvataggio e recuperando i naufraghi sopravvissuti. Questa mattina, Ievoli Grey ha trasbordato 32 persone e due salme sulla motovedetta CP327 che li ha poi accompagnati a terra a Lampedusa. I sopravvissuti hanno raccontato di essere partiti in 105 dalla costa libica: 71 persone sarebbero quindi disperse in mare.
I sopravvissuti salvati dalla Ievoli Grey, provenienti principalmente da Pakistan, Bangladesh ed Egitto, viaggiavano su un’imbarcazione di circa 12-15 metri partita da Tripoli che si e’ rovesciata in mare aperto. Le immagini aeree scattate nel momento dell’allarme hanno confermato il ribaltamento del natante. I superstiti e le due vittime sono stati portati a molo Favarolo, a Lampedusa. Secondo i racconti dei migranti, a bordo erano in 110: circa ottanta persone sarebbero finite in mare e non sono state ritrovate. Il barcone, di colore rosso e marrone, era gia’ affondato quando i soccorritori sono arrivati sul posto. I 32 sopravvissuti, ora nell’hotspot di Lampedusa, sono in stato di forte choc dopo essere rimasti per ore in acqua. Nessuno ha segnalato la scomparsa di familiari. Sono stati visitati dai medici e rifocillati. Le autorita’ stanno ascoltando le loro testimonianze per chiarire la dinamica del naufragio, segnalato da un aereo della guardia costiera impegnato in attivita’ di pattugliamento. (AGI)
