Una nuova app in grado di far parlare tra loro i territori, custodi della storia del vino italiano, trasformando i dati catastali in vera e propria narrazione. A presentarne il prototipo al Vinitaly è Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, in una tavola rotonda con la partecipazione di numerosi produttori, dalla Sicilia, dalla Puglia, dal Lazio, dal Veneto, dalle Marche, dall’Umbria, dalla Toscana, dalla Calabria e dal Piemonte, che hanno raccontato i loro territori attraverso questo nuovo strumento di amplificazione delle eccellenze del Made in Italy. Produttori che lavorano terreni insieme con chi quegli stessi terreni li amministra in chiave di sistema.
Si tratta di una cartografia parlante che identifica non solo la tipologia del terreno ma anche le varietà di vini che produce, uno strumento non solo informativo ma che consente anche di esplorare l’intero catalogo nazionale degli appezzamenti vitivinicoli. Da un lato, i produttori coinvolti per questo prototipo, hanno inserito contributi video e audio per rappresentare la storia della propria azienda; dall’altro, la platea presente ha potuto ‘visitare’ alcuni territori dedicati alla viticoltura attraverso un’interfaccia dinamica e interattiva. Agea, in tal senso, continua ad ampliare il proprio set di strumenti per l’agricoltura, declinandoli sempre più in chiave tecnologica. La app presentata è dedicata al vino ma, in un prossimo futuro, si potrebbe anche pensare di realizzarne una per l’olio. Con questa ipotesi operativa, Agea ha sollecitato tutti i produttori di vino a inviare i propri contributi per popolare la app e renderla operativa nel minor tempo possibile. (ANSA)
