Due anni di interventi ambientali, attività educative e azioni concrete hanno restituito nuova vita a un tratto del Golfo di Palermo colpito da incuria e inquinamento. Grazie a “3 R per il Mare”, il progetto promosso da Marevivo con il sostegno dei fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, sono state recuperate 10 tonnellate di pneumatici fuori uso, riforestate 100 mq di praterie di Posidonia – capaci di assorbire fino a 8 tonnellate di CO2 all’anno – e coinvolti oltre 700 studenti in attività di tutela del mare. L’iniziativa ha permesso di rigenerare l’area di Acqua dei Corsari, di fronte Bandita, per anni emblema di incuria e abbandono: una discarica a cielo aperto in cui sono stati gettati materiali di risulta fino a creare un ammasso di venti metri, detto “il mammellone” che sgretolandosi ha riversato in mare sostanze nocive e inquinanti.
Nell’ambito del “Bando Ambiente 2023 – Spazi Blu” dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Fondazione Marevivo è potuta intervenire contro questo degrado avviando nel 2024 “3R per il Mare: Rigenerare, Recuperare, Rispettare”, tre parole chiave per sensibilizzare e coinvolgere cittadini e studenti nella salvaguardia del Pianeta Blu.
La prima delle azioni messe in campo è stata “Recuperare”, grazie alla quale una squadra di 26 sommozzatori ha riportato a galla 116 Pneumatici Fuori Uso (PFU) di grandi dimensioni (per un totale di 10 tonnellate), abbandonati illegalmente nelle acque antistanti la borgata marinara di “Acqua dei Corsari”, a circa 10 metri di profondità. Gli pneumatici recuperati, grazie al supporto degli operatori tecnici subacquei di CEDIFOP, sono stati avviati a un corretto riciclo con il coinvolgimento del Consorzio EcoTyre.
Nella stessa area, che un tempo ospitava una rigogliosa prateria di Posidonia oceanica, è stata avviata l’azione “Rigenerare” con un intervento di riforestazione di 100 mq a una profondità di circa 14 metri, risultato: 2.400 i fasci di Posidonia trapiantati e 78 moduli di ancoraggio di rizomi di Posidonia oceanica posizionati con il supporto della società Biosurvey Srl. Quando la prateria entrerà a pieno regime potrà assorbire fino a 8 tonnellate di CO2 all’anno. L’impianto, oggetto di 5 campagne di monitoraggio, da novembre 2024 ad aprile 2026, ha dato risultati estremamente incoraggianti con il 72% di talee sopravvissute.
La Posidonia ha un enorme valore ecologico: è una specie endemica del Mediterraneo, presente cioè solo lungo le coste di questo bacino dove forma estese praterie sommerse, che costituiscono uno degli ecosistemi più importanti e ricchi di biodiversità del nostro mare. È ritenuta un indicatore ecologico estremamente sensibile al cambiamento delle condizioni ambientali e, trattandosi di una pianta, produce ossigeno e assorbe anidride carbonica garantendo la vita sulla Terra. Le praterie hanno un ruolo fondamentale nel garantire e difendere la biodiversità della fauna marina: un ettaro può ospitare fino a 350 specie diverse di creature marine, offrendo rifugio e nutrimento a crostacei, pesci e numerose altre specie di elevato valore ambientale ed economico.
La terza azione del progetto, “Rispettare”, ha coinvolto oltre 700 studenti e circa 60 docenti di 12 istituti secondari di secondo grado di Palermo e provincia in attività di educazione ambientale e sensibilizzazione sulla tutela del mare. Le lezioni si sono svolte nel Centro di Educazione Ambientale di Marevivo “Baia del Corallo”, a Sferracavallo, all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Gallo – Isola delle Femmine, dove gli operatori della Delegazione Marevivo Sicilia hanno spiegato ai partecipanti le finalità del progetto e li hanno guidati alla scoperta della biodiversità custodita dal loro territorio.
“Il depauperamento di oceani e mari, la crisi climatica, la perdita di specie animali e vegetali richiedono un approccio integrato, inclusivo, e interventi concreti che, pur nella loro specificità, non perdano di vista la necessità di informare e coinvolgere una fascia sempre più ampia di popolazione – dichiara Laura Gentile, Responsabile del progetto per Marevivo. – Il successo di “3R per il Mare” si deve al prezioso supporto dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, senza il quale non saremmo potuti intervenire, e all’idea di realizzare un progetto condiviso che sintetizza in modo efficace la mission di Marevivo da oltre 40 anni impegnata nella protezione del mare e nell’educazione ambientale”.
“Il progetto ‘3R per il Mare’ incarna perfettamente i principi buddisti del rispetto della dignità della vita e della profonda interrelazione tra essere umano e ambiente: prendersi cura dell’ambiente significa prendersi cura di noi stessi e delle generazioni future – dichiara Anna Conti, Vicepresidente dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. – Con i fondi dell’8×1000 l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai sostiene interventi concreti che uniscono azione diretta, rigenerazione degli ecosistemi e formazione delle nuove generazioni, perché il cambiamento nasce sempre dall’educazione e dalla consapevolezza. È questa la traduzione pratica dei valori su cui si fonda la Soka Gakkai: la convinzione che ogni essere umano abbia la capacità e la responsabilità di contribuire alla creazione di un mondo più giusto e sostenibile, a partire dalla realtà viva della propria comunità”.
