Questa mattina la Villa Comunale di Ribera è tornata a essere un luogo vissuto, attraversato dalle idee, dal confronto e dalla partecipazione. Con il primo appuntamento della Lettura Itinerante, RiberaLab ha dato avvio a un progetto culturale che punta a portare i libri fuori dai luoghi tradizionali della lettura e a trasformare gli spazi pubblici della città in occasioni di incontro e crescita collettiva. La scelta della Villa Comunale non è stata casuale. Negli ultimi mesi il suo nome è stato al centro del dibattito cittadino e della recente campagna elettorale, durante la quale tutte le coalizioni hanno richiamato la necessità di restituire a questo luogo il ruolo che storicamente ha avuto nella vita sociale della comunità. RiberaLab ha scelto di partire proprio da qui, dimostrando come la valorizzazione di uno spazio pubblico possa passare anche attraverso la cultura, la partecipazione e la presenza delle persone.
Dopo il saluto del presidente Giuseppe Ruvolo e gli interventi istituzionali del dottor Alongi e della dottoressa Casimiro, presenti in rappresentanza della nuova amministrazione comunale, la mattinata è entrata nel vivo con l’intervento di Emanuele Miceli, relatore e moderatore dell’iniziativa. Entrambi gli amministratori hanno espresso apprezzamento per il progetto, sottolineando il valore delle iniziative culturali come strumenti di aggregazione e crescita della comunità, manifestando piena disponibilità a collaborare con RiberaLab e con le realtà del Terzo Settore del territorio. Il libro scelto è stato Il Giovane Holden di J.D. Salinger, proposto da un giovane partecipante. Una scelta significativa perché il romanzo affronta temi che continuano a parlare alle nuove generazioni: il disagio adolescenziale, il bisogno di essere ascoltati, la ricerca della propria identità e la difficoltà di trovare un posto nel mondo. Le letture si sono alternate agli interventi dei partecipanti, dando vita a un dibattito intenso.
Uno dei momenti più intensi è stato quello dedicato alla celebre domanda che Holden pone sulle anatre di Central Park, interpretate come simbolo delle persone più fragili e bisognose di protezione. La domanda “dove vanno le anatre?” è diventata così una domanda universale: dove andiamo noi quando cerchiamo un luogo in cui sentirci accolti, compresi e al sicuro? Per qualche ora la Villa Comunale ha smesso di essere semplicemente uno spazio pubblico ed è diventata un luogo abitato da relazioni, idee e confronto. RiberaLab ha già predisposto un calendario di nuove iniziative che accompagneranno la stagione estiva nelle piazze, nei cortili e negli spazi pubblici di Ribera, raggiungendo anche Seccagrande e Borgo Bonsignore. Per informazioni: riberalab2022@gmail.com.
