L’Associazione Volontari di Strada ETS di Agrigento, guidata dalla presidente Anna Marino, si legge in una nota, “ritiene doveroso intervenire nel dibattito politico cittadino all’indomani dell’esito del primo turno e alla vigilia del ballottaggio delle elezioni amministrative di Agrigento. Un dato incontrovertibile salta agli occhi: nessuno dei candidati ha raccolto il nostro disperato grido d’allarme affinché l’emergenza povertà costituisca assoluta priorità dell’agenda amministrativa.
Per mettere in risalto quale sia l’effettiva situazione ad Agrigento su questo fronte, abbiamo anche elaborato un documento, avanzando una serie di idee, progetti e proposte per risolvere o quanto meno attenuare il dramma che vivono migliaia di famiglie agrigentine. Documento consegnato ai candidati a sindaco in occasione del dibattito pubblico svoltosi al Teatro Pirandello il 4 maggio scorso. In quell’occasione, abbiamo sentito biascicare solo qualche parola o promesse. Anche la Caritas, in un documento firmato tra gli altri dall’Arcivescovo Mons. Alessandro Damiano, ha sollecitato i candidati ad impegnarsi per attivare politiche sociali a favore dei più deboli.
Abbiamo finora assistito ad una campagna elettorale sterile, basata solo sulla contrapposizione personale e sullo scontro ideologico. Come abbiamo rilevato nel nostro documento, la lotta alla povertà non ha, né deve avere, colore politico. I candidati non hanno dato vita ad alcun confronto sull’emergenza povertà, limitandosi solo ad annunci e buoni propositi. Conosciamo le posizioni dei candidati solo attraverso le poche righe contenute nei programmi pubblicati sui siti internet e al momento della presentazione delle candidature, come prevede la legge. Per il resto, nulla. Oggi Agrigento non può permettersi il silenzio su questa delicata questione che invece deve essere posta al centro dei programmi e degli obiettivi dei candidati. Eppure, non abbiamo chiesto la luna: tra le proposte che abbiamo avanzato, quella di dare vita ad un Banco Alimentare Comunale e ad un Dormitorio Comunale. Due strutture importanti e necessarie a costo zero o comunque a costi assai limitati per il Bilancio del Comune, rispetto ad alte inutili spese che sfiorano lo spreco.
Per concludere, l’augurio che facciamo al sindaco che verrà eletto nel ballottaggio del 7 e l’8 giugno, chiunque sia dei due, è che possa davvero raccogliere il grido di dolore delle migliaia di famiglie agrigentine che vivono in uno stato di disagio economico e sociale”.
