Siccità, davanti l’Ars presidio agricoltori siciliani

Oggi pomeriggio, alle 16, lavoratori dei consorzi di bonifica e agricoltori, si daranno appuntamento davanti la sede dell’Ars, in Piazza del Parlamento, per manifestare contro i mancati provvedimenti della Regione Siciliana per il loro settore.”Noi in Sicilia non abbiamo il problema della siccità, qui l’acqua c’è ma non abbiamo la possibilità di attingervi, perché negli anni la cattiva gestione della politica regionale ha fatto sì che, noi agricoltori e produttori, non possiamo attingere più acqua dalle dighe perché molte di queste hanno problemi alle condutture, ormai obsolete e fatiscenti e hanno bisogno di manutenzioni. Le manutenzioni però dovevano essere fatte per tempo, non di certo adesso – spiega Totò Cappadonia del comitato spontaneo Emergenza Acque Irrigue basse Madonie – noi chiediamo l’utilizzo dei pozzi e chiediamo anche che venga abolita una norma in base alle quale gli agricoltori non possono attingere acqua dai pozzi. Noi ci ritroviamo a non avere né l’acqua privata e nemmeno quella dell’invaso. Non siamo più nelle condizioni di poter programmare i nuovi cicli produttivi, chiediamo che vengano annullate tutte le cartelle di pagamento degli ultimi 5 anni, perché ad oggi, malgrado ci sia stato annunciato un intervento da parte della Protezione Civile, noi non abbiamo visto nemmeno una goccia d’acqua e negli invasi l’acqua c’è. La Regione – prosegue – aveva presentato circa 31 progetti per il rifacimento delle condutture e delle dighe, ma tutti i progetti sono stati bocciati e sono andati persi così 400 milioni destinati a tali finanziamenti”, conclude Cappadonia. (LaPresse)