I giudici amministrativi hanno accolto il reclamo proposto dal Sindaco di Montallegro, assistito e difeso dall’Avvocato Santo Botta, annullando le note con cui il Commissario ad acta aveva illegittimamente liquidato l’indennità di espropriazione per un’area di 8.349 mq ricadente nel costone Bonifacio. La controversia affonda le sue radici nel giudizio di ottemperanza del 2023 promosso da soggetti privati per l’esecuzione di una precedente sentenza di condanna del Comune al risarcimento da occupazione illegittima.
A seguito dell’insediamento del Commissario ad acta nominato dal TAR, quest’ultimo aveva emesso ad agosto 2025 un ordine di pagamento imponendo al Comune la liquidazione delle somme. Tuttavia, il Commissario aveva determinato il valore venale del bene recependo acriticamente e tramite una motivazione per relationem la perizia di stima redatta dal consulente tecnico dei privati proprietari, ignorando del tutto gli atti già in possesso del Comune e le risultanze aggiornate del Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico.
Accogliendo le censure sollevate dal difensore dell’Ente, l’Avvocato Santo Botta, la terza sezione del TAR Palermo, Presidente Roberto Valenti, estensore Marco Maria Cellini, ha ritenuto l’operato dell’organo commissariale illegittimo per eccesso di potere e totale difetto di motivazione. I giudici hanno evidenziato che l’ausiliario del giudice ha omesso qualsiasi doveroso confronto tra le diverse stime disponibili, non rendendo trasparente il presupposto logico alla base della liquidazione. Di conseguenza, il TAR ha disposto l’annullamento di tutti gli atti adottati del Commissario ad acta. “La pronuncia del Tribunale Amministrativo – afferma l’avvocato Santo Botta – ripristina la corretta legalità procedurale, scongiurando un ingiustificato e gravoso esborso economico per le casse comunali che si sarebbe basato su una quantificazione unilaterale e non verificata”.
