Beccati dai Carabinieri con la cocaina due uomini del posto, di 37 e 20 anni sono stati, rispettivamente, arrestato e denunciato dai militari delle Sezioni Operativa e Radiomobile della Compagnia di Paternò per “detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio” e “resistenza a Pubblico Ufficiale”, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.
L’episodio, avvenuto in nottata in territorio licodiese, si è sviluppato allorquando una pattuglia dell’Arma, nel corso di un servizio perlustrativo, ha notato un’utilitaria ferma al margine della strada con a bordo due uomini. I Carabinieri si sono avvicinati riconoscendo subito nell’abitacolo il conducente per un pregiudicato 37enne e il passeggero per un 20enne già noto alle Forze dell’Ordine per pregresse vicende giudiziarie. Entrambi erano chini ed intenti ad armeggiare verso il cruscotto centrale con un pacchetto di sigarette che, alla vista dei Carabinieri, è stato frettolosamente accartocciato e lanciato dal più giovane sul cruscotto dell’auto.
Avendo realizzato di essere stati colti in flagranza del reato di spaccio di sostanze stupefacenti il conducente, al fine di sottrarsi al controllo, ha avviato improvvisamente il motore partendo a gran velocità. Nel corso dell’inseguimento, protrattosi nelle strade del centro abitato, i militari hanno seguito la folle corsa dell’auto che ha messo in serio pericolo l’incolumità degli altri utenti della strada e degli stessi operanti. Il 37enne alla guida, dopo aver colliso con l’auto di servizio ha urtato autonomamente alcune autovetture parcheggiate al margine della carreggiata. Scesi dal veicolo i due complici hanno proseguito la loro fuga fino a quando i Carabinieri, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, hanno cinturato la zona rintracciando e bloccando in sicurezza il 37enne, mentre, il 20enne ha fatto perdere le sue tracce.
Lo stupefacente recuperato nel pacchetto di sigarette, una decina di dosi di cocaina, è stato sequestrato e sarà inviato al L.A.S.S. per gli accertamenti di laboratorio. Sulla base dunque degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, i Carabinieri hanno arrestato il 37enne e lo hanno messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha convalidato disponendo per lui la sottoposizione agli arresti domiciliari.
