Riemerge uno dei relitti sommersi nelle acque di Eraclea Minoa, tra terza spiaggia e Capo Bianco. Si tratta del relitto riaffiorato nel 2006 tra la terza spiaggia e Capo Bianco e poi ricoperto dalla sabbia, già al centro di una missione esplorativa della Soprintendenza del Mare ad Eraclea Minoa, allora guidata dall’archeologo Sebastiano Tusa e oggi dalla moglie Valeria Patrizia Li Vigni. “Relitto di evo moderno di età ancora imprecisabile pertinente una imbarcazione di circa 22 metri a struttura portante di cui fuoriescono dalla sabbia le estremità conservate delle ordinate e parte del fasciame”, fu spiegato dalla Soprintendenza del Mare dopo la scoperta. “Il rinvenimento è stato effettuato nelle acque antistanti la spiaggia di Eraclea Minoa; la missione esplorativa della Soprintendenza del Mare, prontamente informata dalla Guardia di Finanza, ha appurato l’importanza del reperto nell’ambito della ricca storia della cantieristica siciliana”.

