Santo Stefano Quisquina, accolte le salme di due giovani donne vittime del naufragio di Lampedusa

“Questa mattina abbiamo accolto altre due salme, due donne dai 16 ai 24 anni ancora senza nomi, solo numeri. La disponibilità alla sepoltura è un atto di solidarietà e di civiltà per una degna sepoltura, non potevamo negare anche il diritto alla dignità È il momento di andare oltre la retorica dei numeri , oltre l’odio ed il rancore. Per tutta la giornata di oggi, presso la Chiesetta del Cimitero Comunale, è possibile rendere omaggio alle due salme di migranti, Maria e Concetta (il nome dato da Don Giuseppe), vittime del naufragio al largo di Lampedusa! Siamo la loro famiglia, siamo persone”. Lo ha scritto su Facebook il sindaco di Santo Stefano Quisquina Francesco Cacciatore condividendo la foto delle due bare con le salme delle due donne vittime del naufragio di Lampedusa.

Al cimitero comunale di Montevago domattina verra’ dato l’ultimo saluto a tre giovani vittime del naufragio dello scorso 23 novembre al largo di Lampedusa. “Purtroppo il Mediterraneo continua ad essere un luogo di morte anziche’ un ponte di vita. Il nostro Comune ha dato disponibilita’ alla prefettura per la sepoltura” – ha detto il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo -. Il parroco don Giuseppe Coppola officera’ una preghiera e una benedizione prima di procedere al rito della tumulazione”.